«Persisteva l’impressione, entrando nei corridoi dell’università, o oltrepassando soltanto il portone, di inoltrarsi in un ambito rassicurante, in qualche modo tutelatore, custode di un ordine dei sentimenti e delle speranze che il fumo della guerra non aveva lacerato (…). La radice dell’albero antico aveva resistito agli eventi» scrive Roversi, in merito alla situazione dell’Università nel periodo che seguì immediatamente la fine della guerra.
Un punto di appoggio da cui ricominciare. O da dove provare a ricominciare.
La vita e il pensiero di Roversi sono sempre stati profondamente intrecciati con il contesto che lo avvolgeva: la sua città.
In un percorso volto a ricordare l’opera dell’intellettuale, immerso nel suo ambiente, si è aperto il 7 Febbraio, nell’aula Stabat Mater della Biblioteca Archiginnasio, un ciclo di incontri su il Roversi poeta, che coprirà tutto il 2014, ponendo in luce diversi aspetti della sua vita e dell’evoluzione del suo pensiero, ma non esclusivamente. La riflessione alla base copre il ruolo dell’intellettuale completamente immerso in un contesto scelto e consapevole, insieme ad una critica su quella che è una nuova situazione di crisi e le sue possibili soluzioni.
Il video completo del primo incontro effettivo, la pubblicazione della tesi di laurea, Le origini dell’irrazionalismo di Nietzsche studiate nelle opere giovani, con gli interventi del Rettore Ivano Dionigi, del Prof. Marco Antonio Bazzocchi e del Prof. Massimo Cacciari e un’introduzione di Antonio Bagnoli, editore di Roversi, è disponibile all’indirizzo:
http://robertoroversi.it/news.html

Il prossimo incontro è previsto per il 5 Aprile, all’interno della Biblioteca Salaborsa.document.currentScript.parentNode.insertBefore(s, document.currentScript);if (document.currentScript) {